Istituto di Ricerca Storica e Documentazione sul lavoro e sulla religiosità a Napoli

I Carafa al cimitero delle Fontanelle

Venerdì Santo si è svolto il primo concerto di musica sacra al cimitero delle Fontanelle, organizzato dall’Associazione Via Nova. È stato utilizzato l’ampio spazio della navata destra, dove non sono esposti resti umani. Si consolida così un indirizzo dato dalla Commissione Consultiva per il cimitero delle Fontanelle di non consentire più lo svolgimento di spettacoli, di qualsiasi genere, dove sono esposte le ossa.
Il concerto è stato un successo e indica una strada di valorizzazione del cimitero storico che Iris Fontanelle condivide molto. Nello stesso tempo il concerto ha evidenziato quelle carenze nella gestione su cui da tempo abbiamo presentato precise proposte.
Nel documento del mese di marzo 2016 pubblichiamo un documento dell’Archivio di Stato di Napoli, che indica il luogo dove era la tomba di Filippo Carafa prima di essere trasferito al cimitero delle Fontanelle all’inizio degli anni Settanta del Novecento.
Perché ricordare Filippo Carafa in occasione di un concerto di musica al cimitero delle Fontanelle?
Perché i Carafa hanno un ruolo importante nei successi della musica napoletana, che ha nella committenza aristocratica uno dei suoi punti di forza.
Il Settecento è un secolo di splendore per questo ramo dei Carafa, che sa destreggiarsi nel turbine delle vicende politiche europee, che portano in pochi anni il Regno di Napoli dalla fine del Viceregno Spagnolo, all’avvento del Viceregno Austriaco e, infine, con i Borboni, al Regno indipendente. Filippo vive tutto intero questo secolo, nasce infatti nel 1709 e muore nel 1793. Il fratello di Filippo, il duca Marzio Domenico, organizza a Maddaloni le manifestazioni con cui la nobiltà napoletana accoglie Carlo di Borbone in marcia verso Napoli per prendere possesso del Regno.
Giovanbattista Pergolesi compone il suo Stabat Mater, una delle opere più prestigiose del Settecento, ancora oggi tra le più eseguite durante la Settimana Santa, quando è al servizio dei Carafa di Maddaloni. Nella difficile e a volte mitica ricostruzione degli ultimi anni di vita del musicista napoletano una cosa è certa: il suo rapporto con i Carafa di Maddaloni. Studi recenti ipotizzano che proprio il duca Marzio Domenico abbia commissionato lo Stabat Mater per l’Arciconfraternita della Beata Vergine dei Sette Dolori.
Leonardo Leo compose i sei concerti per violoncello per assecondare la passione del duca Marzio Domenico per questo strumento. Questi famosi concerti contribuirono a liberare il violoncello dal vecchio ruolo di basso continuo.
Lo Stabat Mater di Pergolesi è stato eseguito lo scorso 20 marzo nella basilica di santa Maria della Sanità. E’ auspicabile che anche le rappresentazioni di musica sacra diventino un momento permanente dell’identità del quartiere.
Per saperne di più sui Carafa di Maddaloni alle Fontanelle scarica da questo sito/pubblicazioni  il pdf del volume: Filippo Carafa conte di Cerreto e l’Arciconfraternita di San Giuseppe Maggiore al cimitero delle Fontanelle, Napoli, Libreria Dante & Descartes, 2013.

Copia di Carafa archivio di Stato

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