Istituto di Ricerca Storica e Documentazione sul lavoro e sulla religiosità a Napoli

La Rappresentazione della morte a Napoli – Un saggio a puntate – n.8

Puntata n.8

LA PERDITA DELL’ALTRO NEL TEATRO NAPOLETANO CONTEMPORANEO

Il mito di Orfeo e Euridice ritorna nel testo teatrale di Valeria Parrella, autrice e drammaturga napoletana, che nel 2015 ha messo in scena “Assenza. Euridice e Orfeo” al teatro Bellini di Napoli.

Nel riadattamento della Parrella è Euridice la vera protagonista (è infatti la prima ad essere nominata nel titolo) ed è proprio lei a indurre Orfeo a voltarsi.
“Se mi ami, devi guardarmi”, gli sussurra.

La ninfa compie così un estremo gesto d’amore fornendo ad Orfeo la possibilità di gestire il lutto affrontando e accettando la realtà. Solo il dolce ricordo è concesso, non oltre, perché la vita, essendo vita, non può aggrapparsi alla morte per sanare un vuoto.

Il vero dolore non sta nel provare mancanza, ma nel metabolizzare e continuare a vivere. Orfeo, infatti, non potrà che commentare: “La morte è questione di chi resta, non di chi parte”.

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foto: Valeria Parrella; una scena dallo spettacolo “Assenza. Euridice e Orfeo”

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